martedì 6 novembre 2012
Flotilla of UFOs in London, high quality video
During a tour in London this boy resumes of people looking at the sky, and discovers a world that would never have believed! Many UFO UFO.
Utimo saluto a Giovanni Sali: Domani mattina alle ore 11.00 al Duomo di Lodi
Domani mattina alle ore 11.00 al Duomo di Lodi l'ultimo saluto a Giovanni Sali, Appuntato Scelto dei Carabinieri, ucciso da tre colpi di pistola durante il servizio di Carabiniere di Quartiere. La famiglia perde un padre ed un marito, i colleghi perdono un uomo, l'Arma dei Carabinieri perde un operatore di ordine e sicurezza al servizio del paese. La rabbia di tutti, la rabbia dei carabinieri. Sono in corso ancora gli accertamenti sui fatti accaduti sabato sera in pieno centro storico di Lodi. La morte di Giovanni Sali, Appuntato Scelto dei Carabinieri, ha aperto molti interrogativi fra i colleghi dell'Arma e fra i rappresentanti militari ad ogni livello. Mentre procedono.. le indagini domani ci sarà al Duomo di Lodi la cerimonia funebre con l'ultimo saluto a Giovanni. Ora siamo solo presi dal dolore e dall'esprimere il cordoglio alla famiglia del nostro collega, a tutti i colleghi che hanno lavorato con Giovanni e che lavoravano con lui, condividendo le giornate di lavoro.
Caro Giovanni, tutti i carabinieri d'Italia domani ti porgeranno l'ultimo saluto. Non ti dimenticheremo. Non sarai piu' con Noi ma sarai vicino ai tuoi cari. Non sarai piu' a dare garanzia e sicurezza tra le strade di Lodi e dessere il riferimento di tanti cittadini che in te hanno sempre visto lo Stato che dava riferemento e sicurezza. Giovanni, sarai vicino a noi e a tutti i colleghi che, giorno dopo giorno, continuano ad operare per la sicurezza del paese e per i cittadini italiani al servizio del paese.
Ciao, Giovanni.
fonte pianetacobar
Ilva Taranto - Sciopero a oltranza per Claudio Marsella
Taranto - Gli operai dell'azienda siderurgica Ilva non hanno intenzione di rientrare dall'astensione dal lavoro, che sta continuando a oltranza soprattutto nel comparto Movimentazione Ferroviaria (MOF) dove era impiegato il 29enne Claudio Morsella, rimasto vittima di un tragico incidente lo scorso 30 ottobre. Lo scopo è quello di sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sulla questione della sicurezza, con la...
manifestazione annunciata per il prossimo 10 novembre con un corteo che inizierà alle 14.30.
Sono in tutto 120 gli operai del MOF che contrinuano la manifestare e che invitano - come si legge in un comunicato - "tutte le realtà sociali e sindacali, locali e nazionali, che si battono contro l'inquinamento dell’ambiente e dei luoghi di lavoro e per un Lavoro dignitoso e sicuro, in cui non vi sia spazio ad accordi sindacali che favoriscano gli omicidi sul lavoro, a unirsi in una giornata di lotta sui temi della sicurezza sul lavoro, della salute e dell’ambiente". Alla protesta ha aderito l’Unione sindacale di base (USB).
Lo sciopero a oltranza è seguito costantemente da Fim, Fiom e Uilm che si stanno battendo per il rispetto dell'accordo sulla tutela dei lavoratori raggiunto con l’azienda per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro nel reparto Movimento Ferroviario della Ilva di Taranto. A sostenere la vertenza i responsabili territoriali di Fim, Fiom e Uilm secondo cui le informazioni diramate in questi giorni dal comitato "Liberi e Pensanti", in coordinamento con il sindacato USB, non corrispondono alla realtà. L'organizzazione sindacale fa sapere che "le cause che hanno provocato l’infortunio del giovane operaio Claudio Marsella, nel grave e inaccettabile incidente accaduto nel reparto MOF dell’Ilva, sono al momento in fase di accertamento da parte degli organi inquirenti che, siamo convinti, faranno piena luce sulle eventuali responsabilità". Inoltre, come ha reso noto la stessa organizzazione sindacale: "La documentazione inerente agli accordi risulta incompleta, manca il cronoprogramma e la procedura di soccorso in caso di malore o infortunio dei lavoratori con dettaglio delle azioni da intraprendere. Alle menzogne ancora una volta rispondiamo dicendo che nessuna modifica organizzativa degli assetti di lavoro nel reparto MOF è avvenuta in modo unilaterale, in quanto al fine di perfezionare quanto più possibile le modalità di accordo si sono tenute assemblee retribuite di reparto tra i lavoratori, i quali hanno condiviso l'accordo". La stessa documentazione verrà diffusa alla stampa in una conferenza convocata per questa mattina nella sede sindacale di Piazza Bettolo.
manifestazione annunciata per il prossimo 10 novembre con un corteo che inizierà alle 14.30.
Sono in tutto 120 gli operai del MOF che contrinuano la manifestare e che invitano - come si legge in un comunicato - "tutte le realtà sociali e sindacali, locali e nazionali, che si battono contro l'inquinamento dell’ambiente e dei luoghi di lavoro e per un Lavoro dignitoso e sicuro, in cui non vi sia spazio ad accordi sindacali che favoriscano gli omicidi sul lavoro, a unirsi in una giornata di lotta sui temi della sicurezza sul lavoro, della salute e dell’ambiente". Alla protesta ha aderito l’Unione sindacale di base (USB).
Lo sciopero a oltranza è seguito costantemente da Fim, Fiom e Uilm che si stanno battendo per il rispetto dell'accordo sulla tutela dei lavoratori raggiunto con l’azienda per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro nel reparto Movimento Ferroviario della Ilva di Taranto. A sostenere la vertenza i responsabili territoriali di Fim, Fiom e Uilm secondo cui le informazioni diramate in questi giorni dal comitato "Liberi e Pensanti", in coordinamento con il sindacato USB, non corrispondono alla realtà. L'organizzazione sindacale fa sapere che "le cause che hanno provocato l’infortunio del giovane operaio Claudio Marsella, nel grave e inaccettabile incidente accaduto nel reparto MOF dell’Ilva, sono al momento in fase di accertamento da parte degli organi inquirenti che, siamo convinti, faranno piena luce sulle eventuali responsabilità". Inoltre, come ha reso noto la stessa organizzazione sindacale: "La documentazione inerente agli accordi risulta incompleta, manca il cronoprogramma e la procedura di soccorso in caso di malore o infortunio dei lavoratori con dettaglio delle azioni da intraprendere. Alle menzogne ancora una volta rispondiamo dicendo che nessuna modifica organizzativa degli assetti di lavoro nel reparto MOF è avvenuta in modo unilaterale, in quanto al fine di perfezionare quanto più possibile le modalità di accordo si sono tenute assemblee retribuite di reparto tra i lavoratori, i quali hanno condiviso l'accordo". La stessa documentazione verrà diffusa alla stampa in una conferenza convocata per questa mattina nella sede sindacale di Piazza Bettolo.
Tutta Bracciano in lutto per Federica nel giorno dei suoi funerali
ROMA - Tutti i cittadini di Anguillara si sono stretti intorno alla famiglia di Federica Mangiapelo nel giorno dei suoi funerali. Folla di amici nella chiesa Regina Pacis dove il parroco prima di iniziare l'omelia ha recitato un rosario insieme ai fedeli.
Al centro della chiesa la bara bianca, vicino Rosella e Luigi, i genitori della giovane di 16 anni trovata morta la mattina del primo novembre su una spiaggia del...
lago di Bracciano. Tante le rose bianche strette tra le mani di amici, conoscenti e semplici cittadini che hanno voluto dare l'ultimo saluto alla ragazza. In chiesa non c'era il fidanzato. Un lungo applauso di migliaia di persone ha accompagnato il feretro di Federica all'uscita della chiesa. La funzione religiosa è stata celebrata dal vescovo, monsignor Romano Rossi e da tutti i sacerdoti dei paesi del circondario.
Al centro della chiesa la bara bianca, vicino Rosella e Luigi, i genitori della giovane di 16 anni trovata morta la mattina del primo novembre su una spiaggia del...
lago di Bracciano. Tante le rose bianche strette tra le mani di amici, conoscenti e semplici cittadini che hanno voluto dare l'ultimo saluto alla ragazza. In chiesa non c'era il fidanzato. Un lungo applauso di migliaia di persone ha accompagnato il feretro di Federica all'uscita della chiesa. La funzione religiosa è stata celebrata dal vescovo, monsignor Romano Rossi e da tutti i sacerdoti dei paesi del circondario.
lunedì 5 novembre 2012
Per Federica Mangiapelo, in serata veglia di preghiera
Attesa per l’apertura nella serata della camera ardente nella chiesa Regina Pacis di Anguillara per l’ultimo saluto alla ragazza di 16 anni trovata morta la mattina del primo novembre su una spiaggia del lago di Bracciano, nei pressi di Vigna di Valle. Martedì alle ore 15:oo i funerali. La ragazza verrà poi tumulata nel...
cimitero di Anguillara. Il sindaco del paese Francesco Pizzorno, che è anche il legale della famiglia, ha annunciato per l’occasione una giornata di lutto cittadino.
cimitero di Anguillara. Il sindaco del paese Francesco Pizzorno, che è anche il legale della famiglia, ha annunciato per l’occasione una giornata di lutto cittadino.
Nuovi sviluppi sull’omicidio del Carabiniere Giovanni Sali, spunta ipotesi due killer
Nuovi sviluppi sull’omicidio del Carabiniere avvenuto a Lodi. Secondo gli inquirenti, a sparare con la sua stessa arma d’ordinanza potrebbero essere state due persone, criminali comuni. Nuove immagini di una telecamera del Comune possono servire a far luce sull'assassinio. Non era difficile pedinare Giovanni Sali, abitudinario sia nella...
vita privata che nel lavoro. Il Carabiniere compiva ogni giorno lo stesso percorso. Attorno a via del Tempio, dove è stato colpito e lasciato agonizzante abitano pregiudicati e persone in odore di ‘ndrangheta. Di solito i boss non ammazzano sotto casa perché non vogliono fastidiose visite delle Forze dell’Ordine. Quanto al movente, si ipotizza che Sali abbia visto qualche cosa di irregolare, ladri o spacciatori, e che abbia armato la pistola pronto ad intervenire. Ma poi, quelle stesse persone gliela avrebbero strappata di mano e rivolta contro. Un dettaglio che, tuttavia, risulta poco credibile visto che il militare era esperto e non si sarebbe fatto portare via l’arma con facilità.
vita privata che nel lavoro. Il Carabiniere compiva ogni giorno lo stesso percorso. Attorno a via del Tempio, dove è stato colpito e lasciato agonizzante abitano pregiudicati e persone in odore di ‘ndrangheta. Di solito i boss non ammazzano sotto casa perché non vogliono fastidiose visite delle Forze dell’Ordine. Quanto al movente, si ipotizza che Sali abbia visto qualche cosa di irregolare, ladri o spacciatori, e che abbia armato la pistola pronto ad intervenire. Ma poi, quelle stesse persone gliela avrebbero strappata di mano e rivolta contro. Un dettaglio che, tuttavia, risulta poco credibile visto che il militare era esperto e non si sarebbe fatto portare via l’arma con facilità.
domenica 4 novembre 2012
Lodi, il carabiniere Giovanni Sali stava controllando due auto prima di essere ucciso
LODI / Perché è stato ucciso Giovanni Sali, il carabiniere di quartiere in servizio a Lodi ammazzato da colpi di pistola al petto nel tardo pomeriggio di sabato 3 novembre? L’ipotesi di un tentativo di sventare una rapina finito male, non tramontata, si focalizza sul...
fatto che il militare stesse controllando due auto ritenute sospette. Un tipo di attività che è del tutto normale, praticamente una consuetudine, per chi si trova in servizio sul territorio.
Non ci sono apparentemente segni di violenza sul corpo di Sali , segno che non c’è stata probabilmente una violenta colluttazione, ma che la vittima sia stata sorpresa e privata della sua arma. Perché è quasi certo, lo stabilirà l’esame balistico, che i due colpi sparati e che lo hanno raggiunto al petto siano arrivati proprio dalla Beretta in sua dotazione. Era la sua arma quindi. Anche un terzo colpo è partito dalla pistola, senza raggiungerlo. Si cerca di visionare tutte le telecamere di sicurezza della zona, per trovare se non tracce dell’evento, almeno i movimenti del killer.
Nella sala Alessi di palazzo Marino, il municipio di Milano, il generale Tommaso Ferro, comandante del presidio militare, ha oggi ricordato proprio: ” due uomini che sono caduti mentre compivano il loro dovere: il caporalmaggiore degli alpini Tiziano Chierotti, e l’appuntato scelto Giovanni Sali”.
fonte youreporternews
fatto che il militare stesse controllando due auto ritenute sospette. Un tipo di attività che è del tutto normale, praticamente una consuetudine, per chi si trova in servizio sul territorio.
Non ci sono apparentemente segni di violenza sul corpo di Sali , segno che non c’è stata probabilmente una violenta colluttazione, ma che la vittima sia stata sorpresa e privata della sua arma. Perché è quasi certo, lo stabilirà l’esame balistico, che i due colpi sparati e che lo hanno raggiunto al petto siano arrivati proprio dalla Beretta in sua dotazione. Era la sua arma quindi. Anche un terzo colpo è partito dalla pistola, senza raggiungerlo. Si cerca di visionare tutte le telecamere di sicurezza della zona, per trovare se non tracce dell’evento, almeno i movimenti del killer.
Nella sala Alessi di palazzo Marino, il municipio di Milano, il generale Tommaso Ferro, comandante del presidio militare, ha oggi ricordato proprio: ” due uomini che sono caduti mentre compivano il loro dovere: il caporalmaggiore degli alpini Tiziano Chierotti, e l’appuntato scelto Giovanni Sali”.
fonte youreporternews
sabato 3 novembre 2012
LODI, CARABINIERE 48ENNE UCCISO IN UNA SPARATORIA. SI CHIAMAVA GIOVANNI SALI
LODI - Sono in corso le indagini sulla morte di Giovanni Sali, 48enne carabiniere di quartiere, freddato stasera in via Indipendenza a Lodi. Un omicidio, tre i colpi che sarebbero stati sparati contro la vittima, compiuto da un solo uomo secondo i primi rilievi. Resta da stabilire se si è trattato di un agguato mirato nei...
confronti del militare oppure se l'uomo, separato e padre di due figlie di 15 e 21 anni, abbia invece perso la vita nel tentativo di sventare una rapina.
I carabinieri mantengono il massimo riserbo, mentre vengono ascoltano alcuni testimoni che hanno sentito i colpi di pistola. Secondo alcuni fonti il 48enne sarebbe stato freddato con la sua pistola d'ordinanza. Una tesi, che come le prime indiscrezioni, non trovano conferme ufficiali. La vittima era molta nota in zona. Nel giugno 2008, in occasione della festa per il 194esimo anniversario dell'Arma, Giovanni Sali era stato premiato perché, alla fine di marzo, aveva arrestato due romeni che avevano manomesso uno sportello bancomat in via Volturno per clonare carte di credito.
confronti del militare oppure se l'uomo, separato e padre di due figlie di 15 e 21 anni, abbia invece perso la vita nel tentativo di sventare una rapina.
I carabinieri mantengono il massimo riserbo, mentre vengono ascoltano alcuni testimoni che hanno sentito i colpi di pistola. Secondo alcuni fonti il 48enne sarebbe stato freddato con la sua pistola d'ordinanza. Una tesi, che come le prime indiscrezioni, non trovano conferme ufficiali. La vittima era molta nota in zona. Nel giugno 2008, in occasione della festa per il 194esimo anniversario dell'Arma, Giovanni Sali era stato premiato perché, alla fine di marzo, aveva arrestato due romeni che avevano manomesso uno sportello bancomat in via Volturno per clonare carte di credito.
Federica Mangiapelo: L'autopsia chiarisce che si tratta di morte naturale
E' stata effettuata sabato pomeriggio l'autopsia sul corpo di Federica Mangiapelo, la 16enne trovata morta ad Anguillara, sulle rive del Lago di Bracciano, giovedì mattina. Da un primo esame «non risulterebbero segni compatibili con eventi violenti»: niente segni di...
colluttazione dunque. L’esame eseguito presso l'Università La Sapienza L’esame avvalorerebbe dunque i primi elementi raccolti dagli investigatori, secondo cui non ci sono elementi «traumatici» che possono aver provocato la morte della ragazzina. E l'ipotesi dell'omicidio traballa. Resta aperto il giallo. E occorrerà attendere da un paio di settimane fino a 60 giorni prima di conoscere l'esito degli accertamenti tossicologici e capire se la giovane aveva assunto droga o alcol prima di morire. A questo proposito, lo zio di Federica, rompe il silenzio della famiglia per affermare che «Federica non assumeva droga, né beveva. Non aveva problemi neurologici né tantomeno crisi epilettiche
colluttazione dunque. L’esame eseguito presso l'Università La Sapienza L’esame avvalorerebbe dunque i primi elementi raccolti dagli investigatori, secondo cui non ci sono elementi «traumatici» che possono aver provocato la morte della ragazzina. E l'ipotesi dell'omicidio traballa. Resta aperto il giallo. E occorrerà attendere da un paio di settimane fino a 60 giorni prima di conoscere l'esito degli accertamenti tossicologici e capire se la giovane aveva assunto droga o alcol prima di morire. A questo proposito, lo zio di Federica, rompe il silenzio della famiglia per affermare che «Federica non assumeva droga, né beveva. Non aveva problemi neurologici né tantomeno crisi epilettiche
venerdì 2 novembre 2012
Morte di Federica: Si infittisce il mistero, Il fidanzato:Tra le 4 e le 5 non ero con lei
Un interrogatorio fiume, quasi 11 ore davanti ai carabinieri, cercando di chiamarsi fuori dal mistero della morte di Federica Mangiapelo, la ragazza di 16 anni trovata morta giovedì mattina a Vigna di Valle, sulle rive del lago di Bracciano. «Non ero con lei tra le 4 e le 5 del mattino», ha sostenuto Marco, 18enne di...
Formello e fidanzato della giovane, che lavora come cameriere in un ristorante di Anguillara. «Ero con un amico», ha assicurato il ragazzo anche se era stato proprio lui, la sera del 31 ottobre, a passare a prendere Federica per uscire. Il racconto di Marco è stato confermato dall'amico, a sua volta interrogato a lungo dai militari.
Formello e fidanzato della giovane, che lavora come cameriere in un ristorante di Anguillara. «Ero con un amico», ha assicurato il ragazzo anche se era stato proprio lui, la sera del 31 ottobre, a passare a prendere Federica per uscire. Il racconto di Marco è stato confermato dall'amico, a sua volta interrogato a lungo dai militari.
Federica Mangiapelo: la 16enne trovata morta sul lago di Bracciano
Roma, 1 nov. - (Adnkronos) - Un malore improvviso, una festa di Halloween finita nel peggiore dei modi, un possibile suicidio: "Tutte le piste sono prese in esame e nessuna viene al momento esclusa", fanno sapere le fonti investigative chiamate a risolvere il giallo della morte di Federica Mangiapelo, la ragazza trovata morta questa...
mattina sulle rive del lago di Bracciano, a Vigna di Valle. Un primo esame medico sul cadavere ha consentito almeno di escludere la presenza di ferite o segni evidenti di violenza. Sulle prime la posizione innaturale di un braccio della ragazza aveva fatto pensare ad una possibile frattura che però sarebbe stata esclusa dai primi rilievi.
Di certo, il corpo è rimasto per alcune ore immerso nell'acqua a poca distanza dalla riva dove poi è stato trovato stamattina da un passante che ha avvertito i carabinieri.Sul cadavere sarebbero state trovate tracce di sabbia e di alghe, a confermare l'ipotesi di una permanenza prolungata in acqua del corpo della giovane. Sarà ora l'esame autoptico, previsto in serata a Roma, a stabilire con certezza le cause della morte. I carabinieri della compagnia di Bracciano stanno sentendo in queste ore familiari, amici e conoscenti della ragazza nel tentativo di delineare un quadro più chiaro che possa portare a risalire alle cause della morte.Tra le persone ascoltate dai magistrati della Procura di Civitavecchia e dagli inquirenti anche il fidanzato della ragazza, prelevato a Formello dai carabinieri e portato al comando della compagnia. Con lui i carabinieri stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita della ragazza e, in particolare, si sta cercando di approfondire l'ipotesi che ieri i due giovani abbiano passato insieme la serata e l'eventualità che abbiano trascorso la notte di Halloween in qualche locale.I militari dell'Arma ascolteranno anche il padre e la madre della ragazza, convocati in caserma per cercare di rendere più chiaro il quadro relativo agli ultimi spostamenti della ragazza.Proseguono le indagini anche sul luogo della morte della 16enne: è stato accertato che in un locale poco distante era stata organizzata per ieri sera una festa di Halloween. Interrogati dai carabinieri, i titolari del locale avrebbero però detto di non aver notato la presenza della ragazza anche perché si sarebbe trattato di un party privato ad inviti.Accertamenti in corso anche in tutti gli altri eserciti della zona del lungolago di Vigna di Valle -pizzerie, locali notturni- alla ricerca di un indizio che possa indirizzare le indagini nella giusta direzione. "Se di malore si è trattato, bisogna capire se sia stato provocato da cause naturali o da altri motivi", dice una fonte investigativa. "Al momento non siamo in grado di escludere nessuna ipotesi".Le ricerche della ragazza erano iniziate in mattinata dopo che i genitori, non avendola vista rientrare a casa, ne avevano denunciato la scomparsa. In tarda mattinata il ritrovamento del corpo, spinto dalle onde sulla spiaggia del litorale di Vigna di Valle.
mattina sulle rive del lago di Bracciano, a Vigna di Valle. Un primo esame medico sul cadavere ha consentito almeno di escludere la presenza di ferite o segni evidenti di violenza. Sulle prime la posizione innaturale di un braccio della ragazza aveva fatto pensare ad una possibile frattura che però sarebbe stata esclusa dai primi rilievi.
Di certo, il corpo è rimasto per alcune ore immerso nell'acqua a poca distanza dalla riva dove poi è stato trovato stamattina da un passante che ha avvertito i carabinieri.Sul cadavere sarebbero state trovate tracce di sabbia e di alghe, a confermare l'ipotesi di una permanenza prolungata in acqua del corpo della giovane. Sarà ora l'esame autoptico, previsto in serata a Roma, a stabilire con certezza le cause della morte. I carabinieri della compagnia di Bracciano stanno sentendo in queste ore familiari, amici e conoscenti della ragazza nel tentativo di delineare un quadro più chiaro che possa portare a risalire alle cause della morte.Tra le persone ascoltate dai magistrati della Procura di Civitavecchia e dagli inquirenti anche il fidanzato della ragazza, prelevato a Formello dai carabinieri e portato al comando della compagnia. Con lui i carabinieri stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita della ragazza e, in particolare, si sta cercando di approfondire l'ipotesi che ieri i due giovani abbiano passato insieme la serata e l'eventualità che abbiano trascorso la notte di Halloween in qualche locale.I militari dell'Arma ascolteranno anche il padre e la madre della ragazza, convocati in caserma per cercare di rendere più chiaro il quadro relativo agli ultimi spostamenti della ragazza.Proseguono le indagini anche sul luogo della morte della 16enne: è stato accertato che in un locale poco distante era stata organizzata per ieri sera una festa di Halloween. Interrogati dai carabinieri, i titolari del locale avrebbero però detto di non aver notato la presenza della ragazza anche perché si sarebbe trattato di un party privato ad inviti.Accertamenti in corso anche in tutti gli altri eserciti della zona del lungolago di Vigna di Valle -pizzerie, locali notturni- alla ricerca di un indizio che possa indirizzare le indagini nella giusta direzione. "Se di malore si è trattato, bisogna capire se sia stato provocato da cause naturali o da altri motivi", dice una fonte investigativa. "Al momento non siamo in grado di escludere nessuna ipotesi".Le ricerche della ragazza erano iniziate in mattinata dopo che i genitori, non avendola vista rientrare a casa, ne avevano denunciato la scomparsa. In tarda mattinata il ritrovamento del corpo, spinto dalle onde sulla spiaggia del litorale di Vigna di Valle.
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